La storia raccontata nel vangelo di Giovanni riguardo al fatto che Gesù sarebbe andato o meno alla festa delle Capanne mi ha sempre reso un po’ nervoso. A prima vista sembra mostrare un Gesù che mente ai suoi fratelli riguardo alla sua intenzione di andare a Gerusalemme e di partecipare alla festa. Il brano recita quanto segue:
Dopo queste cose, Gesù se ne andava per la Galilea. Non voleva andare in Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. 2 Ora era vicina la Festa delle Capanne dei Giudei. 3 Allora i suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e vai in Giudea, affinché anche i tuoi discepoli possano vedere le opere che stai compiendo. 4 Infatti nessuno opera in segreto se cerca di essere conosciuto pubblicamente. Se fai queste cose, mostrati al mondo». 5 Infatti nemmeno i suoi fratelli credevano in lui. 6 Gesù disse loro: «Il mio tempo non è ancora giunto, ma il vostro tempo è sempre qui. 7 Il mondo non può odiare voi, ma odia me perché io rendo testimonianza contro di esso, dicendo che le sue opere sono malvagie. 8 Salite voi alla festa. Io non salgo a questa festa, perché la mia ora non è ancora pienamente giunta». 9 Detto questo, rimase in Galilea. 10 Ma dopo che i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora salì anche lui, non pubblicamente ma in segreto. (Giovanni 7:1–10 ESV).
Gli suggeriscono di andare e lui dice che non sarebbe andato. Poi invece andò.
Che sta succedendo ?
- A Carson fa un po’ di chiarezza e riguardo al verso 9 dice: “Il suo No respinge la richiesta dei fratelli; non promette che non andrà alla Festa delle Capanne quando il Padre approverà il viaggio”.
Prosegue poi dicendo, riguardo al verso 10: “Il presupposto in questo verso è che il Padre abbia in qualche modo dato un segnale a Gesù, perché vada a Gerusalemme, lasciando la Galilea per l’ultima volta prima della croce. Nonostante questo, il suo viaggio è caratterizzato da estrema discrezione, esattamente l’opposto di ciò che i suoi fratelli avevano in mente”
Gesù sta dicendo ai Suoi fratelli che non ha bisogno di un manager per una campagna elettorale. Non sta elaborando un piano e non si sta candidando ad una carica politica, sta rispondendo ai comandi del Padre. Andrà dove e quando gli verrà detto e non prima di allora. Gesù era molto chiaro riguardo alla struttura gerarchica operativa durante l’intero corso del suo ministero terreno. Nel capitolo 5 disse: «In verità, in verità vi dico: il Figlio non può fare nulla di sua iniziativa, ma solo ciò che vede fare dal Padre.» (Giovanni 5:19 ESV)
Nel capitolo 12 disse: «Poiché io non ho parlato di mia autorità, ma il Padre che mi ha mandato mi ha dato lui stesso un comandamento: cosa dire e di cosa parlare.» (Giovanni 12:49 ESV)
Gesù affermò costantemente che diceva e faceva solo ciò che gli veniva detto di dire e fare dal Padre. Non faceva di testa sua; non si lasciava trasportare dalle sabbie mobili della cultura; non controllava da che parte soffiassero i venti politici. Il suo itinerario era dettato dall’alto e dunque sarebbe andato alla festa se e quando il Padre gli avrebbe detto di andare e, nel verso 3 non gli era ancora stato detto di andare perciò, in quel momento, non aveva nessuna intenzione di andarci.
Ma in seguito gli viene detto di andarci, per ragioni del tutto estranee ai consigli ed alle opinioni dategli dai suoi fratelli – e così andò e adempì la volontà ed il disegno del Padre interamente – grazie a Dio!
SDG,
Pastore Paul Carter
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[1] D. A. Carson, Il Vangelo secondo Giovanni, Pillar New Testament Commentary. Edizione elettronica Accordance (Grand Rapids: Eerdmans, 1991), 309.
[2] D. A. Carson, Il Vangelo secondo Giovanni, Pillar New Testament Commentary. Edizione elettronica Accordance (Grand Rapids: Eerdmans, 1991), 309.
Articolo apparso originariamente in lingua inglese su The Gospel Coalition.