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A cosa ti stai aggrappando?

Una nota tecnica

Il Salmo 119 è un lungo salmo acrostico che contiene 22 stanze (o strofe) di 8 versetti ciascuna, in cui ogni stanza rappresenta una lettera dell’alfabeto ebraico, da alef a tau (shin e sin sono considerate insieme). I vv. 25-32 costituiscono la stanza dedicata alla lettera dalet, traslitterata “d” nel nostro alfabeto. La prima lettera della prima parola di ogni versetto è dalet. (In quanto segue traslittero le tre lettere principali dei vocaboli ebraici.)

Una nota lessicale sui versetti 25-32

In questa stanza le parole iniziali di ciascuno degli 8 versetti sono dbq (25: “è avvilita”; 31: “Ho aderito”), drk (26: “vie”, poi “via” in 27, 29, 30, 32) o dlp (28: “si consuma in lacrime” / traduzione CEI cattolica 118:28 “Io piango”). Tenete presente che le nostre traduzioni italiane, comprensibilmente, non seguono l’ordine delle parole trovate nel testo ebraico. A seguire ho indicato tra parentesi quadre queste tre parole, avendo anche aggiunto un’altra parola in questa stanza che inizia per dalet: dbr, tradotta “parola” (vv. 25, 28). Inoltre, in ciascun versetto ho messo un “1” davanti alla parola con cui comincia il testo ebraico. Nessun’altra parola in questa stanza inizia per dalet.

Il testo biblico nella Nuova Riveduta

25 L’anima mia è avvilita [1 dbq] nella polvere; ravvivami secondo la tua parola [dbr].
26 Ti ho confidato le mie vie [1 drk] e tu mi hai risposto; insegnami i tuoi statuti.
27 Fammi comprendere la via [1 drk] dei tuoi precetti e io mediterò sui tuoi prodigi.
28 L’anima mia, dal dolore, si consuma in lacrime [1 dlp]; dammi sollievo con la tua parola [dbr].
29 Tieni lontana da me la via [1 drk] della menzogna e, nella tua grazia, fammi comprendere la tua legge.
30 Io ho scelto la via [1 drk] della fedeltà, ho posto i tuoi giudizi davanti ai miei occhi.
31 Ho aderito [1 dbq] ai tuoi statuti; o SIGNORE, non permettere che io sia confuso.
32 Io correrò per la via [1 drk] dei tuoi comandamenti, perché mi hai allargato il cuore.

Un assaggio di quello che sta facendo il salmista

In questa stanza, il salmista racconta il suo stato e presenta le sue suppliche al Signore. Ad esempio, al v. 25 “L’anima mia è avvilita nella polvere” (il suo stato); “ravvivami secondo la tua parola” (la relativa supplica). In qualche versetto parla delle proprie scelte (26: “ti ho confidato le mie vie”) e del successivo intervento di Dio (“e tu mi hai risposto”). In qualche altro versetto dice ciò che egli farà (27: “e io mediterò sui tuoi prodigi”) in risposta all’intervento del Signore (“Fammi comprendere la via dei tuoi precetti”).

Tante persone cercano e dicono di trovare dei segreti nel testo ebraico della Bibbia. Non ce ne sono.

La centralità della Parola di Dio

Nei 176 versetti del salmo 119 ci sono vari vocaboli impiegati come sinonimi funzionali, i quali fanno riferimento a ciò che Dio dice nella sua Parola. Non tutti sono presenti in questa stanza, ma ce n’è uno in ciascun versetto: parola (25, 28); statuti (26, 31); precetti (27); legge (29); giudizi (30); comandamenti (32).

L’andamento di questa stanza

Al v. 25 il salmista parte da una situazione di prostrazione: è avvilito nella polvere (“Io sono prostrato nella polvere,” Nuova Diodati e CEI). Conclude dicendo invece (32): “Io correrò per la via dei tuoi comandamenti”; dandone anche il motivo, e cioè l’intervento del Signore: “perché mi hai allargato il cuore.” Che cosa era successo in mezzo? Il salmista ha aperto il cuore al Signore, l’ha supplicato per essere soccorso e si è impegnato a seguire le “indicazioni” divine per percorrere la via del Signore (27, 30, 32) anziché altre (notate 29: “Tieni lontana da me la via della menzogna”).

Ci sono segreti nel testo ebraico?

Tante persone cercano e dicono di trovare dei segreti nel testo ebraico della Bibbia. Non ce ne sono. Ci sono comunque cose che sono “trasparenti” nell’originale le quali non lo sono in qualunque traduzione; in questo caso specifico, il fatto che la prima parola di ogni versetto di questa stanza inizi con dalet. A riguardo, a questo punto nel salmo, l’ebreo o l’ebrea avrebbe gli occhi e le orecchie aperti alle parole che iniziano per dalet. Le abbiamo indicate sopra, ma una parola ebraica giustamente non viene sempre tradotta con la stessa parola italiana. Questo è il caso di dbq, presente sia all’inizio nel v. 25 sia al penultimo versetto (31) della stanza.

Rimanere aggrappati alla cosa giusta

Il vocabolo dbq comunica l’idea di essere aggrappati o attaccati a qualcosa o a qualcuno. Un esempio viene da Deuteronomio 10:20: “Temi il SIGNORE, il tuo Dio, servilo, tieniti stretto [dbq] a lui…”. La Luzzi/Riveduta usa la stessa parola italiana per tradurre dbq nei vv. 25 e 31 della nostra stanza:

  • 25: “L’anima mia è attaccata [dbq] alla polvere; vivificami secondo la tua parola.”
  • 31: “Io mi tengo attaccato [dbq] alle tue testimonianze; o Eterno, non lasciare che io sia confuso.”

La scelta che tu hai davanti

Forse anche tu ti senti attaccato o attaccata alla polvere – moralmente, spiritualmente, relazionalmente, sentimentalmente, emotivamente o in altro modo. Ci siamo passati tutti! Il Signore ti staccherà da tale stato. Invocalo, chiedendo che ti vivifichi secondo la sua Parola, e poi cerca tale aiuto nella Bibbia o presso persone che la conoscono. In tal modo sarai ora attaccato o attaccata non più a quella situazione ma piuttosto alle testimonianze, alle indicazioni del Signore. Al v. 26 il salmista aveva detto: “Ti ho confidato le mie vie e tu mi hai risposto; insegnami i tuoi statuti.” Lo puoi dire anche tu, e così anche tu correrai (32) “per la via dei [suoi] comandamenti, perché [ti avrà] allargato il cuore.”

Invocalo, chiedendo che ti vivifichi secondo la sua Parola, e poi cerca tale aiuto nella Bibbia o presso persone che la conoscono. In tal modo sarai ora attaccato o attaccata non più a quella situazione ma piuttosto alle testimonianze, alle indicazioni del Signore.

La Parola di Dio scritta e la Parola di Dio incarnata

L’Antico Testamento, di cui fa parte il nostro salmo, indica la necessità di un salvatore. Il Nuovo Testamento dice e mostra che Gesù Cristo è quel salvatore. Invocalo e tu sarai salvato o salvata (Atti 2:21; Gioele 2:32), aggrappato o aggrappata a lui per sempre!

 

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