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“Mi è piaciuto il sermone” ed altre cose che non dovresti dire

Immagina la scena: è domenica in chiesa e la predicazione è appena finita. Il predicatore ha dato il massimo. Si era preparato con cura e aveva pregato affinché Dio parlasse. Aveva letto molto e si era affannato per articolare frasi attentamente strutturate. Il predicatore aveva trascorso ore a studiare il contesto del brano e a considerare come il genere influenzasse il suo significato. Aveva dedicato molto tempo ad identificare l’argomento principale sostenuto dall’autore, e successivamente aveva elaborato con cura il messaggio in modo che comunicasse fedelmente ciò che Dio intende dire attraverso la sua parola. E adesso è finita; ciò che è fatto è fatto. 

Ha buone intenzioni. Vuole solo incoraggiare il pastore.

Quel giorno, il predicatore si era alzato presto per ripassare i suoi appunti. Aveva pregato affinché Dio gli desse scioltezza nel parlare e affinché Egli glorificasse il Suo nome. Sapeva che le sue parole sarebbero state inadeguate a comunicare i misteri di un Dio infinito, eppure confidava che Dio usasse i suoi deboli sforzi. Aveva messo cuore e anima nella realizzazione della predicazione. Adesso è fatta, la riunione si è conclusa. La benedizione è stata data, e un membro della congregazione si avvicina per parlare con il pastore. 

Ha buone intenzioni, vuole davvero solo incoraggiare il pastore. Per questo motivo, si avvicina al pastore e gli dice: “Mi è piaciuto molto il sermone”.

Cosa c’è di sbagliato in “Mi è piaciuto il sermone”? 

Le persone che utilizzano questa frase hanno buone intenzioni. Non sono gli haters che con minuzia trovano difetti in ogni sermone. Non sono dei psicopoliziotti teologici, che setacciano costantemente le prediche alla ricerca di tracce di eresia. Sono persone che amano il predicatore e hanno a cuore il loro pastore. Desiderano essere di incoraggiamento ma non si rendono conto di quanto sia scoraggiante sentirsi dire che il sermone sia solamente “piaciuto”. 

Il predicatore lo accetta educatamente, considerando l’intenzione con cui è stato espresso. Lo interpreta come un apprezzamento dei suoi sforzi, ma nel profondo soffre, perché il suo obiettivo non era quello di “piacere”. Se il predicatore fosse un comico sarebbe estasiato da quel commento; dopotutto il divertimento è l’obiettivo principale di un comico. Ma un predicatore mira a qualcosa di completamente diverso. A pensarci bene, ecco alcune altre frasi poco utili che potresti dire al tuo predicatore: 

  • “Mi piacciono le tue battute, dovresti farne di più.”
  • “La scorsa settimana ero a [inserisci il nome di un’altra chiesa] e il predicatore era bravissimo!” (implicazione: era migliore di te).
  • “Mi piace il tuo [inserisci un capo d’abbigliamento].”
  • “Hai tagliato i capelli?”
  • “Dovresti predicare su [inserisci il tuo argomento preferito].”
  • “Grazie di avermi aiutato nella mia decisione di [fare qualcosa completamente estraneo al messaggio appena concluso].”

Come incoraggiare veramente il predicatore

Quindi come puoi veramente incoraggiare il tuo predicatore? Quali parole sincere d’incoraggiamento puoi dire per spingerlo a continuare a predicare per la gloria di Dio? Beh, non posso rispondere in maniera esaustiva, ma ecco alcune frasi che amo sentire:

  • “Ho visto la grandezza di Dio in ciò che hai detto oggi.”
  • “Mi sono pentito del mio peccato oggi, in risposta alla parola predicata.”
  • “Voglio riflettere su come amare Dio di più dopo quello che hai detto oggi.”
  • “Dio non è meraviglioso? È così grande e così misericordioso!”
  • “Oggi ho ringraziato Dio per quello che ho sentito dalle Scritture.”
  • “Ho riposto la mia fiducia in Cristo oggi.”
  • “Esaminerò le Scritture per riflettere ulteriormente riguardo a ciò che hai detto oggi.”
  • “Ho pregato per te oggi.”

È importante impegnarsi ad incoraggiare il tuo predicatore. Predicare è un compito solitario, con pochi indicatori evidenti di progresso o di successo. Se sei un falegname, finire di costruire un tavolo è un chiaro indicatore di successo. Ma gli effetti della predicazione sono spesso nascosti al predicatore, perché sono interiori. Quindi, fai sapere al tuo predicatore cosa Dio sta facendo nella tua vita attraverso la sua predicazione; rendilo partecipe di ciò che Dio sta realmente compiendo nel tuo cuore.

Rendi partecipe il predicatore di ciò che Dio sta compiendo nel tuo cuore.

Non accontentarti di un gradimento banale e facile. Punta invece alla gloria di Dio e alla sua profonda opera di santificazione. Dai al tuo predicatore quanti più spunti possibili, per aiutarlo a vedere qualcosa dell’opera dello Spirito in te attraverso la parola in azione. Mentre lo fai, osserva il tuo predicatore godere di una maggiore motivazione nel continuare a lavorare per presentare fedelmente Cristo.


Articolo apparso originariamente in lingua inglese su The Gospel Coalition.

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