È assolutamente vitale che la chiesa pratichi un amore dimostrabile, in particolare tra i suoi membri. Questo potrebbe essere il motivo più potente che spinge i nostri vicini a riporre la loro fiducia in Gesù.
L’enfasi di Francis Schaeffer sull’amore tra cristiani come “apologetica finale” ha influenzato profondamente me e molti altri. In The Mark of the Christian, egli ha scritto:
Senza veri cristiani che si amano gli uni gli altri, Cristo dice che non ci si può aspettare che il mondo ascolti, anche quando diamo risposte adeguate. Dobbiamo stare attenti, infatti, a dedicare tutta la vita allo studio per dare risposte oneste. Per anni la chiesa evangelica ortodossa ha fatto molto male. Quindi è bene dedicare del tempo ad imparare a rispondere alle domande delle persone che ci circondano. Ma dopo aver fatto del nostro meglio per comunicare con un mondo perduto, non dobbiamo mai dimenticare che l’apologetica finale che Gesù offre è l’amore osservabile dei veri cristiani per i veri cristiani.
Le obiezioni intellettuali alla fede dovrebbero essere affrontate. Tuttavia, la verità del vangelo deve essere proclamata, difesa e messa in pratica in modo tale che il mondo non credente non possa fare a meno di prenderne atto. Dovrebbe essere evidente che è all’opera qualcosa di inspiegabile secondo le leggi naturali. Questo è l’amore cristiano.
Amore soprannaturale
Il mondo non credente ha familiarità con l’attrazione e l’impegno basati su relazioni di somiglianza e reciprocità. Per i cristiani, l’amore dovrebbe essere incredibilmente sacrificale. Tuttavia, l’amore cristiano è ancora più sorprendente quando oltrepassa i normali confini umani.
La natura dell’amore reciproco della chiesa non dovrebbe avere senso solo dal punto di vista sociologico. Il mondo nota l’amore tra i credenti professanti che va ben oltre l’affinità socioculturale: un amore soprannaturale.
La natura dell’amore reciproco della chiesa non dovrebbe avere senso solo dal punto di vista sociologico.
In Matteo 5, Gesú dice che i suoi seguaci devono fare più dei gentili che accolgono i loro fratelli e amano coloro che li amano (vv. 46-48). Quando superiamo questo standard, mostriamo al mondo la bellezza soprannaturale del vangelo.
Nella sua preghiera sacerdotale, Gesù collegò l’unità dei suoi seguaci alla convinzione del mondo che il Padre lo aveva mandato (Giovanni 17:23). L’amore soprannaturale è una testimonianza del potere trasformativo del vangelo, che ci chiama all’abnegazione.
Amore altruistico
Con la potenza dello Spirito, i cristiani praticano un servizio umile e altruistico come atto d’amore reciproco.
La notte del suo tradimento, Gesù disse che tutti avrebbero riconosciuto i suoi discepoli grazie al loro amore reciproco (Giovanni 13:35). Egli comandò inoltre ai suoi discepoli di amarsi gli uni gli altri come lui aveva amato loro, cosa che dimostrò umiliandosi come un servo per lavare loro i piedi.
La polarizzazione degli Stati Uniti (il contesto in cui vivo e che conosco meglio) si riflette tristemente nella chiesa. L’amore altruistico è particolarmente cruciale ai nostri giorni, in cui la chiesa è segnata da divisioni dottrinali, razziali e politiche. Cosa succederebbe se dimostrassimo amore attraverso la nostra disponibilità a perdonarci a vicenda quando subiamo un torto? Cosa succederebbe se cercassimo il perdono quando pecchiamo gli uni contro gli altri?
Amore per i non credenti
La Scrittura ci insegna a dare priorità all’amore reciproco nella chiesa: “Finché ne abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti, ma specialmente ai fratelli in fede.” (Gal 6:10). Ma la tentazione è sempre presente per la chiesa di chiudersi in se stessa e non riuscire a raggiungere l’esterno.
Dare priorità all’amore tra i credenti non diminuisce l’importanza e la necessità di amare i non credenti. Abbiamo la responsabilità di amare il nostro prossimo come noi stessi, indipendentemente dal fatto che sia rigenerato o meno. Tuttavia, quando pensiamo all’efficacia dell’evangelizzazione, troppo spesso ci concentriamo fortemente sull’amare i non credenti, senza prestare sufficiente attenzione a come la nostra vita come cristiani dimostri l’attrattiva e la plausibilità del vangelo.
Ho riflettuto a lungo sul motivo per cui le epistole contengono meno esortazioni all’evangelizzazione di quanto mi aspettassi. Contengono molto di più sulla sana dottrina e su come i cristiani dovrebbero comportarsi nella chiesa, nella famiglia e nella società. Sono giunto alla conclusione che ció avviene perché le nostre vite e le nostre relazioni reciproche sono fondamentali per raggiungere il mondo. La parola e l’azione si accompagnano a vicenda per una piena efficacia evangelica.
Amore fedele dimostrato
Una delle sfide principali per la chiesa è quella di creare opportunità affinché i non cristiani possano osservare il tipo di amore cristiano che ho descritto. Le funzioni religiose della domenica mattina offrono poco in questo senso, a causa della loro struttura.
L’amore altruistico è particolarmente cruciale ai nostri giorni, in cui la chiesa è segnata da divisioni dottrinali, razziali e politiche.
Dobbiamo esercitare la nostra immaginazione su come le persone possano stare insieme in modo tale da offrire ai non cristiani l’opportunità di vedere l’amore cristiano in azione. Ciò potrebbe richiedere approcci controculturali per mostrare come si manifesta il vangelo nella comunità cristiana.
Ad esempio, un elemento chiave dell’opera apologetica di Francis e Edith Schaeffer fu l’ospitalità che offrirono nella loro casa in Svizzera, conosciuta come L’Abri. Insistevano sul fatto che la vita comunitaria dei credenti fosse fondamentale per dimostrare l’esistenza di Dio. Possiamo imparare dal loro esempio mentre immaginiamo nuovi modi per dimostrare la bontà del vangelo.
Allo stesso tempo, dobbiamo garantire che la pratica dell’amore cristiano sia in accordo con le definizioni di Dio. Dobbiamo resistere alla tentazione di lasciare che la nostra comprensione dell’amore sia plasmata più dalle narrazioni culturali prevalenti che dalla Scrittura. È imperativo sottometterci a una comprensione biblica di cosa significhi amare sia Dio che il prossimo. La pratica del vero amore cristiano non può essere separata dalla ricca teologia cristiana.
Dimostrando amore fedele, soprannaturale e altruistico verso gli altri credenti, possiamo fornire ai non credenti un esempio di cosa significhi essere redenti da Dio. Tale amore è la migliore apologia della speranza di salvezza che si trova attraverso la fede in Cristo.
Articolo apparso originariamente in lingua inglese su The Gospel Coalition.