I cristiani sentono e usano spesso il termine “teologia del patto”, ma alcuni potrebbero non conoscerne appieno il significato. Questo termine è come un iceberg che galleggia sulla superficie dell’acqua con una grande massa di ghiaccio nascosta sotto.
Questo articolo si immergerà sotto la superficie dell’acqua ed esplorerà brevemente la massa dell’iceberg della teologia del patto, definendo prima cosa sia un patto e poi esaminando i tre principali patti che caratterizzano la teologia riformata storica.
Definizione di patto
Un patto è un accordo tra due o più persone. Questa definizione può variare leggermente a seconda del contesto in cui il termine viene utilizzato. Alcuni patti sono puramente promissori, come il patto di Dio con Noè (Gen 6-9). Altri patti comportano obblighi reciproci, come il patto di Dio con Adamo (2:16-17; Os 6:7; Rom 5:12-21).
Anche qualora il termine “patto” non comparisse nel testo biblico, potremmo comunque trovarci di fronte a un patto. Il salmista fornisce una serie di sinonimi di “patto” quando scrive “[Il Signore] si ricorda per sempre del suo patto, della parola da lui data per mille generazioni, del patto che fece con Abraamo, del giuramento che fece a Isacco, che confermò a Giacobbe come uno statuto, a Israele come un patto eterno” (Sal 105:8-10). In questo passo Dio stringe patti con una parola da lui data, un giuramento e uno statuto confermato.
Ma non tutti i patti funzionano allo stesso modo, e quali sono, quindi, i diversi tipi di patto che compaiono nella Scrittura?
Patto di redenzione
Dio stringe patti con una parola da lui data, una giuramento e uno statuto confermato.
Prima della fondazione del mondo, il Padre giurò di nominare il Figlio come garante del patto per il popolo di Dio, un giuramento che rese il Figlio sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec (Eb 7, in particolare v. 22). Gesù ci parla di questo patto quando dice ai suoi discepoli: «Io pattuisco con voi che vi sia dato un regno, così come il Padre mio ha pattuito che fosse dato a me» (Lc 22:29, traduzione della traduzione dell’autore N.d.R.).
I teologi hanno chiamato questo patto “patto di redenzione”. Questo patto tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo costituisce il fondamento della salvezza per il popolo di Dio. Il Padre sceglie il Figlio come garante del patto, e il Padre e il Figlio decidono di inviare lo Spirito Santo per applicare l’opera di salvezza del Figlio (Eb 7:22; Gv 14:26; 15:26).
Patto delle opere
Nei primi capitoli della Bibbia Dio stipulò un patto con Adamo ordinando a lui e ad Eva di essere fecondi, di dominare sulla terra e di riempirla della gloria di Dio. Dio ordinò inoltre ad Adamo di non mangiare dall’albero della conoscenza del bene e del male (Gen 1:28; 2:15-17).
Altre caratteristiche dell’alleanza compaiono nella narrazione iniziale della Genesi e confermano l’esistenza di questo patto, e tra queste troviamo il comando di Dio di non mangiare dall’albero, un comando che anticipa l’amministrazione del patto della legge di Dio (Gen 2:16-17; cfr. Es 20:1-17), l’invocazione del nome proprio di Dio rivelato nell’alleanza (Gen 2:5; cfr. Es 3:14) e la minaccia di esilio (morte) per la violazione del comando di Dio (Gen 2:16-17; cfr. Dt 28-32). Anche il sabato della creazione rimanda al patto di Dio con Adamo: come Dio completò la sua opera e si riposò, così Adamo avrebbe dovuto lavorare e poi entrare nel riposo eterno di Dio (Gen 1:28; cfr. Eb 4).
Naturalmente sappiamo che Adamo ha infranto il patto con Dio. Per fortuna Dio ha mandato un altro Adamo, il garante del patto, per pagare il fallimento di Adamo e riempire così la terra della gloria di Dio.
Patto di grazia
A differenza del patto di redenzione e di quello delle opere, il patto di grazia comprende tutti i modi misericordiosi con cui Dio tratta i peccatori. Ha inizio con la prima promessa di salvezza in Genesi 3:15, secondo cui la progenie della donna avrebbe schiacciato la testa del serpente. Questa promessa si sviluppa attraverso il patto di Dio con Noè (Gen 6-9), con Abraamo (12:1-2) e i suoi figli, con Israele (Es 19) e con Davide (2 Sam 7:12-17; Sal 89) e, infine, attraverso il nuovo patto (Ger 31:31; Eb 8).
Ciascuno di questi patti rivela che la promessa di Dio, radicata nel patto di redenzione, si è realizzata attraverso la progenie della donna, la progenie di Noè, di Abraamo, di Isacco, di Giacobbe, di Giuda e di Davide. Il ramo di Davide ha radici nell’eternità che si innalzano nel grande orizzonte della storia e che culminano in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, l’ultimo Adamo (Mt 1; Gv 1; 1 Cor 15:45). L’ultimo Adamo adempie il patto infranto delle opere pagando il prezzo della sua rottura e adempiendo il mandato originale che Dio aveva dato ad Adamo.
Il patto di grazia comprende tutti i modi misericordiosi con cui Dio tratta i peccatori.
Gesù iniziò a riempire la terra di uomini fatti a sua immagine e a dominare su di essa attraverso il vangelo (Mt 28:18-19; Ap 21-22). Alla seconda venuta Cristo porterà a compimento la missione divina e creerà un tempio cosmico, i nuovi cieli e la nuova terra, dove Dio dimorerà pienamente con l’umanità e con il creato. Se il patto di Adamo era basato sulla sua obbedienza, allora il patto di grazia si basa interamente sull’obbedienza e sulla sofferenza di Cristo. Nelle parole del poeta John Donne:
We think that Paradise and Calvary,
Christ’s cross, and Adam’s tree, stood in one place;
Look, Lord, and find both Adams met in me;
As the first Adam’s sweat surrounds my face,
May the last Adam’s blood my soul embrace.
Pensiamo che il Paradiso e il Calvario,
la croce di Cristo e l’albero di Adamo, fossero in un unico luogo;
Guarda, Signore, e trova entrambi gli Adamo incontrati in me;
Come il sudore del primo Adamo circonda il mio volto,
possa il sangue dell’ultimo Adamo abbracciare la mia anima.
(traduzione libera, N.d.T.)
I peccatori entrano in questo patto attraverso il dono della fede in modo da poter credere nell’opera adamitica di Gesù, l’ultimo Adamo (Ef 2:8-10). Dio attribuisce l’opera di giustizia di Cristo in conto ai credenti, consentendo così al popolo di Dio di stare alla presenza di un Dio santo e giusto.
La teologia del patto ci aiuta a vedere il grande arco della storia che si dispiega attraverso le Scritture. Possiamo vedere le promesse di Dio nell’eternità che si realizzano nella storia. Vediamo la fedeltà di Dio alla sua parola e la misericordia che ci dona in Cristo mediante lo Spirito.
Articolo apparso originariamente in lingua inglese su The Gospel Coalition.