Nota degli editori: Il Pastor’s Toolkit è una serie in continua evoluzione di risorse pratiche per i pastori, incentrate in particolare sulla predicazione e sulla leadership. Per ulteriori risorse sul ministero pastorale, visita la nostra pagina Pastori TGC.
Io e mia moglie siamo d’accordo che dovremmo guardare bei film ed evitare quelli brutti. Ma il nostro accordo sulla scelta dei film finisce quasi sempre lì. Magari un film di fantascienza avvincente? No, dice lei. Forse una commedia romantica natalizia? No, da parte mia. Ma non preoccupatevi per noi. Prima o poi troveremo qualcosa, perché l’amore trova sempre una via.
Purtroppo, è più difficile trovare un modo quando le persone della chiesa differiscono, soprattutto se non abbiamo un tipo di relazione che sia profonda e calorosa che costituisca le fondamenta per la pace. I membri e i leader della Chiesa sono spesso in disaccordo. Perché cantiamo questa canzone così spesso? Perché il pastore ha fatto riferimento a quel film senza Dio? Poi ci sono le questioni piú importanti: visione della leadership, bilanci, politica.
Fortunatamente, la Scrittura contiene diversi concetti fondamentali che costituiscono istruzioni essenziali per un impegno costruttivo quando le persone non sono d’accordo.
- Innanzitutto, nessuno sa tutto. Quindi impariamo quando ascoltiamo gli altri.
- In secondo luogo, il disaccordo non è un affronto personale. È la conseguenza inevitabile delle nostre limitate conoscenze, prospettive ed esperienze, nonché della nostra natura peccaminosa.
- Pertanto, dovremmo essere aperti alla correzione e al sano disaccordo.
Giacomo 1:19 dice: “Che ogni uomo sia pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ira.” La descrizione dell’amore fatta da Paolo in 1Corinzi 13 si applica anche a una comunicazione sana. Poiché “l’amore è paziente”, permette alle persone di ordinare i propri pensieri. Non “si vanta”; mette da parte l’ego. L’amore non insiste “a modo suo” né sulle proprie proposte. Esso “gioisce con la verità,” quindi cerca la verità. Poiché l’amore “sopporta ogni cosa, . . . spera ogni cosa,” perdona i piccoli errori e accoglie le parole degli altri nel modo migliore. Tutto ció si applica anche a un confronto sano.
Impara dalle dispute di Gesú
In Matteo 12:1–8, vediamo i farisei opporsi, seppur in modo errato, ma sincero alle azioni di Gesù quando le ritengono immorali. Consideriamo questo passaggio e il modo in cui illustra un sano disaccordo:
In quel tempo Gesù attraversò di sabato dei campi di grano; e i suoi discepoli ebbero fame e si misero a strappare delle spighe e a mangiare. I farisei, veduto ció, gli dissero: “Vedi!” i tuoi discepoli fanno quello che non è lecito fare di sabato.” (vv. 1–2)
I farisei credevano che (1) i discepoli di Gesù stessero mietendo, (2) fosse peccaminoso raccogliere di sabato e (3) Gesù fosse responsabile del comportamento dei suoi discepoli. Notate come Gesù rispose pienamente, pazientemente e candidamente alla loro falsa accusa. Dimostrò perché avevano torto, utilizzando un ragionamento che avrebbero potuto seguire se avessero voluto.
Ma egli rispose loro: “Non avete letto quello che fece Davide, quando ebbe fame, egli insieme a coloro che erano con lui? Come egli entrò nella casa di Dio e come mangiarono i pani di presentazione che non era lecito mangiare né a lui, né a quelli che erano con lui, ma solamente ai sacerdoti? O non avete letto nella legge che di sabato i sacerdoti nel tempio violano il sabato e non ne sono consapevoli? Ora io vi dico che c’è qualcosa di più grande del tempio. Se sapeste che cosa significa: “Voglio misericordia e non sacrificio”, non avreste condannato gli innocenti: perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato.” (vv. 3–8)
Gesù rispose pienamente all’obiezione dei farisei; credevano sinceramente che i suoi discepoli avessero infranto la legge di Dio. Ciò ci porta ai primi due principi per un confronto costruttivo.
Principio 1: Identifica le legittime preoccupazioni dell’altra parte e rispondi ad esse anche se credi (come fece Gesù) che lui o lei le stia interpretando in modo errato.
Principio 2: Ascolta attentamente, anche se sei sicuro che l’altra parte abbia torto —anche se hai più conoscenza o autorità.
Questi principi non significano che siamo obbligati a rispondere a domande che inquadrano una situazione in modo errato. È giusto dire: “Stai sollevando una questione importante, ma c’è un altro modo di vederla.” Gesù spesso si rifiutava di rispondere alle domande; indirizzava le persone verso il modo migliore di considerare una questione (Gv 9:1–3; Mt 15:1–6; Mt 20:20–21).
Lavorare insieme sui problemi
Gesù spesso si rifiutava di rispondere alle domande e indirizzava le persone verso il modo migliore per considerare una questione.
Se un problema o una questione strategica entra nell’agenda di un gruppo dirigente, probabilmente è di notevole importanza o piuttosto complessa. Se ci fosse una soluzione semplice, il team non avrebbe bisogno di discuterne. Problemi complessi e di lunga data resistono a una facile risoluzione. Pertanto generano disaccordi, che i team sani non temono. Ci aspettiamo un dibattito e ne traiamo il massimo vantaggio.
Le grandi discussioni tendono ad avere quattro elementi:
Chiarimento → Ideazione → Sviluppo → Implementazione
Chiarire significa definire la natura del problema. Ideare significa formulare diverse strategie o soluzioni possibili, senza valutarle contemporaneamente. Per sviluppare un piano, un team deve identificare l’opzione migliore, delegare le responsabilità e raccogliere le risorse. Infine, il team implementa il piano: dispone dell’autorità, delle risorse e del supporto necessari.
C’è spazio per il disaccordo in ogni fase. Un team sano accoglie con favore il dibattito, persino il disaccordo. Sanno che è pericoloso, non utile o produttivo, quando tutti sono d’accordo o fingono di essere d’accordo. La squadra è grata, non sulla difensiva, durante i dibattiti, anche se la gente dice: “Ti sbagli!” Pr 9:7–9 dice:
Chi corregge il beffardo si attira insulti, chi riprende l’empio riceve affronto. Non riprendere il beffardo, per evitare che ti odi; riprendi il saggio, e ti amerà. Istruisci il saggio, e diventerá più saggio che mai; insegna al giusto e accrescerá il suo sapere.
Per ben tre volte il brano dice che i beffardi ed i malvagi non ascoltano nessuno. Ma i giusti amano la correzione e l’istruzione e crescono grazie ad esse. I saggi dicono: “Dio conosce tutte le cose.” Lo temono e ascoltano i suoi servitori. Gli stolti sono orgogliosi e immaginano di “sapere tutto” (Pr 1:1–17; Pr 12:15; Pr 26:12). Proverbi 9 introduce ulteriori principi per un sano disaccordo.
Principio 3: Se auspichiamo un sano disaccordo, dobbiamo essere aperti alla correzione.
Principio 4: Concentriamoci sul problema in questione. Attacchiamo i problemi, non le persone. Un’idea può essere sciocca, ma non chiamiamo mai le persone sciocche. Ci aspettiamo che ognuno cerchi di crescere in saggezza.
Principio 5: In un conflitto sano, il nostro obiettivo è edificarci a vicenda.
Un team sano accoglie con favore il dibattito, persino il disaccordo.
Il libro dei Proverbi presuppone che la correzione sia un atto d’amore, come dovrebbe essere. Idealmente, ci fidiamo delle motivazioni altrui. Vogliamo tutti essere più saggi. Il sano disaccordo è il frutto della fiducia. E la fiducia aumenta anche quando gestiamo le nostre divergenze in modo responsabile.
Se i primi sei membri di un team concordano rapidamente su ogni punto importante, il settimo potrebbe dover comportarsi come se il team avesse ceduto alla follia collettiva e attaccare ogni punto che mostri un barlume di debolezza. L’obiettivo non è una discussione infinita. Dobbiamo passare dalla riflessione all’azione, ma dobbiamo anche mettere in discussione un consenso che si è formato troppo in fretta, anche solo per identificare e sostenere i punti deboli.
Principi per un disaccordo costruttivo
Permettetemi di riaffermare questi principi in modo leggermente diverso.
- I team sani ascoltano tutte le idee, indipendentemente dal ruolo di chi le esprime, mentre chiariamo, ideiamo, sviluppiamo e implementiamo piani. Durante il brainstorming, elenchiamo e prendiamo in considerazione ogni idea seria.
- I team sani si concentrano sul problema da affrontare. Riprendiamo in esame gli errori del passato solo se hanno un impatto diretto su una discussione.
- I team sani affrontano i problemi, non le persone. Una proposta può essere sciocca, ma non chiamiamo mai le persone sciocche. Un conflitto costruttitvo promuove gli interessi e gli obiettivi comuni del gruppo. Non ne mettono in discussione lo status. Pensano: se Lisa è nella stanza, il suo posto è nella stanza.
- Un conflitto sano mira alla fiducia tra i membri del gruppo. Poiché la verità è la moneta di scambio nelle relazioni, i membri dovrebbero essere chiari sui propri obiettivi e le proprie intenzioni, in modo che tutti sappiano perché assumono una posizione controversa.
- Un conflitto sano è un’attività di gruppo. Ogni conversazione informale mira a migliorare i processi o le funzioni del gruppo. I team non formano fazioni che cercano di controllare i risultati.
Articolo apparso originariamente in lingua inglese su The Gospel Coalition.