Vent’anni fa, non avevo una chiara visione di come sarebbe stato il mio futuro. Avevo speranze, certo, ma non una vera direzione. Adesso, come marito e come titolare di una piccola impresa, guardo alla mia vita e mi ritrovo a chiedermi: dove sto andando veramente ?
Mi è stato chiesto diverse volte. Ma non lo so.
Recentemente, un amico mi ha fatto una domanda che mi ha colpito molto più profondamente di quello che mi sarei aspettato: “Adesso che sei arrivato dove sei arrivato, quali sono i tuoi piani?”. Non avevo una risposta chiara. La verità è che mi è stata fatta questa domanda diverse volte nel corso degli ultimi mesi ed esito ancora a rispondere. Perché non lo so.
Quando considero la complessità della vita e l’incertezza del mio percorso, mi chiedo: Dio ha davvero il controllo? Posso affidargli i dettagli che non riesco a vedere? Posso aggrapparmi alle sue promesse quando i miei piani falliscono? Sono domande con cui mi confronto spesso. Forse anche tu. Perciò affrontiamole insieme.
Lo schema ricorrente dei piani falliti
Riflettendoci, ho cominciato a notare uno schema ricorrente. Sono piuttosto bravo a fare piani. Ma sono anche abbastanza abituato a vederli andare in fumo e a vedere i miei progetti fallire. Anni fa ero convinto che avrei sposato una certa sorella nel Signore. Ero sicuro che fosse quella giusta. Oggi sono sposato con un’altra persona. Un piano migliore. Il piano di Dio.
Sono piuttosto bravo a fare piani. Ma sono anche abbastanza abituato a vederli andare in fumo.
Nel 2018 mi è stato chiesto di descrivere dove mi vedevo tra cinque anni. Ho scritto con coraggio che volevo diventare direttore esecutivo di una fiorente organizzazione locale. Non è mai successo. Dio mi ha portato su una strada diversa. Una strada piena di delusioni, di crescita, di cambi di direzione e di dipendenza.
Tutt’oggi, se qualcuno chiede il mio CV, tentenno. Non perché mi manchi l’esperienza; il fatto è che il mio percorso non è stato lineare, ma pieno di svolte, nuovi inizi e cambiamenti. Non rientro in una precisa proiezione quinquennale e sto lentamente imparando che forse è esattamente quello che Dio vuole per me.
Quando i sogni si scontrano con la realtà
Voglio servire Dio fedelmente. Sento un desiderio crescente di servirlo nel ministero, eppure mi chiedo ancora: Come sopravviverò? Gestisco una piccola impresa, lavoro sodo, ma il mercato è difficile. I miei sforzi non sempre danno i loro frutti. La mia visione per il futuro spesso sembra in contrasto con le mie responsabilità presenti. Credo di essere chiamato al servizio ma come faccio a fidarmi di Dio quando la strada davanti a me sembra così incerta?
Dio non ci chiede di conoscere ogni dettaglio. Ci chiede di fidarci di Lui ad ogni passo
Il mese scorso sono stato invitato a parlare ad un incontro giovanile, ma ho dovuto rifiutare a causa di un viaggio di lavoro. Il conflitto tra il desiderio di dedicarmi al ministero e la sopravvivenza economica è reale. In momenti del genere, mi chiedo se ho deluso Dio o se mi sto perdendo i suoi piani.
È qui che ho iniziato a imparare una verità ostica ma necessaria: Dio non ci chiede di conoscere ogni dettaglio, ma di fidarci di lui ad ogni passo.
Imparare a fidarsi Dio nell’incertezza
Proverbi 16:9 ci ricorda: “Il cuore dell’uomo medita la sua via, ma il Signore dirige i suoi passi”. Questo non è un ordine di smettere di pianificare, ma un promemoria del fatto che i nostri piani sono sempre sotto la sovrana autorità di Dio.
Camminare con Dio spesso significa camminare senza piena chiarezza
Penso ad Abramo. Quando Dio lo chiamò non gli diede una mappa. Gli disse semplicemente: “Va’ via dal tuo paese […] nel paese che io ti mostrerò (Genesi 12:1). E Abramo andò, non sapendo dove stava andando (Ebrei 11:8). Come Abramo, anche io sto imparando che camminare con Dio spesso significa camminare senza piena chiarezza. La vita cristiana non è contraddistinta dalla sicurezza nei nostri piani, ma dalla sicurezza in Cristo.
Ammetti la tua debolezza e impara a dipendere
Ultimamente le mie preghiere sono state oneste, A volte brevi, spesso deboli, ma reali. La preghiera è diventata il mezzo attraverso il quale porto il mio cuore appesantito a Dio. Non sempre prego con audacia. Ma comunque prego, chiedo; e aspetto. Dico al Signore che mi sento come se stessi perdendo la mia strada. Gli chiedo di tenermi la mano.
Questo è il conforto dell’adozione, Dio non si aspetta che i suoi figli sappiano tutto. Dio si aspetta che lo invochiamo. “Avete ricevuto lo spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abba! Padre!»”. (Romani 8:15). Questo è spesso il mio grido. E credo che Dio ascolti.
La nostra pace nonostante l’incertezza
Ripenso alla mia vita, e anche se non avevo pianificato questo percorso, vedo la mano di Dio. Lui ha camminato con me attraverso lutti, perdite, ritardi, svolte inaspettate e piani falliti. In tutto questo non mi ha mai abbandonato. Sto imparando che sono al sicuro in Cristo, anche quando non ho risposte. La mia pace non è costruita su un piano perfetto, ma su un perfetto Salvatore. Il vangelo mi ricorda che non sono solo. Appartengo a Lui.
La mia pace non è costruita su un piano perfetto, ma su un perfetto Salvatore.
Dio mi ha redento, non per quello che ho fatto, ma attraverso la morte e la resurrezione di Gesù. La sua giustizia mi copre. Il suo Spirito mi protegge. Dio, nella sua misericordia, mi guida. Le parole di Paolo ai Filippesi mi sostengono: “Colui che ha cominciato in voi un’opera buona la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.” (Filippesi 1:6).
Questa promessa è abbastanza.
Lui non ti lascerà mai
Sei stai leggendo queste righe e ti senti altrettanto insicuro, altrettanto confuso, altrettanto stanco, fatti coraggio. Non sei solo. Il Signore non ti ha dimenticato. La tua incertezza non si trova al di là della sua saggezza. Il tuo futuro non si trova al di là della sua cura. Non hai bisogno di avere tutto sotto controllo: hai bisogno di Cristo. Lui è abbastanza. «Ti prego, tienimi la mano, Signore. Quando prendo in mano la situazione, perdo la strada. Ma con Te, sono ritrovato».
Articolo apparso originariamente in lingua inglese su The Gospel Coalition.